mercoledì 1 settembre 2010

una passeggiata lungo il Romito, Livorno

Questa è sicuramente una delle zone di Livorno che più colpiscono l'occhio e l'immaginazione del visitatore, e che io personalmente amo di più: il Romito.
Una strada appoggiata sui fianchi di colline verdi di macchia, selvagge e spigolose, che scendono precipitosamente verso il mare, trasformandosi in una maestosa scogliera grigia e rosa che si tuffa in mare. Il tutto punteggiato da antiche fortificazioni medicee a guardia dell'orizzonte, che non si sa mai che arrivino i mori!
Dunque, il Romito comincia ad Antignano, zona sud di Livorno, e si snoda lungo il litorare fino a raggiungere Quercianella, una frazione balneare molto carina, immersa nella pineta e molto tranquilla, con hotel, ristorantini e stabilimenti balneari.
Ma io al mare non vado a Quercianella, non mi piacciono gli stabilimenti, io vado al mare sul Romito, che è splendido, selvaggio e gratuito!
La strada del Romito è l'unica alternativa all'autostrada se da Livorno si vuole andare verso Rosignano Solvay, percui è sempre trafficatissima, anche da grossi camion, e ovviamente in estate da milioni di auto di turisti che se ne vanno al mare. La strada è extraurbana quindi priva di marciapiedi, bisogna camminare oltre il guardrail dal lato mare, tutte le altre opzioni sono assolutamente pericolose!

La macchina va lasciata al margine della strada, ma è un terno al lotto trovare parcheggio! Infatti io ci vado sempre in bici o in motorino :-)Altro consglio: lasciate a casa gli zoccoli, le zeppe e i tacchi da spiaggia: se ci tenete a non sfracellarvi sulle rocce andate con delle ciabattina a presa salda!
Le discese al mare sono tutte scavate nella roccia (se ci sono state scavate) altrimenti dovete arrimpicarvi nei tratti dove è possibile.
I punti di discesa al mare alcuni sono segnalati, altri no ma potete individuarli facilmente osservando dove la gente sparisce tra la macchia.
Una volta scesi giù per la scogliera vi troverete davanti un mare bellissimo, pulitissimo e praticamente vergine dall'intervento umano: siamo nel punto in cui le onde si frangono su una scogliera bellissima, fatta di scogli enormi e lisci, sopra di noi le colline Livornesi ricoperte di macchia selvaggia, davanti il mare blu, all'orizzonte le isole dell'arcipelago Toscano... Le zone che preferisco per andare al mare sono la Cala del Leone, gli scogli di Calafuria e sotto al ponte di Calignaia.

Il mare è stupendo, blu, pulitissimo, pieno di pesci e altre bestiole marine che fanno la gioia di tantissimi appassionati di immersioni subaquee che ogni anno vengono qui, estate ed inverno, grazie anche al clima mite tutto l'anno.
Non c'è nessuna attrezzatura, questi scogli sono liberissimi e gratuiti per tutti! Dovete solo portarvi l'asciugamano, lasciate a casa ombrellone e sdraio perchè sono inutili. Tanto l'ombrellone su uno scoglio voglio vedere come ce lo piantate!
Portatevi anche la borsina termica per il pranzo, perchè non ci sono chioschi o roba simile, c'è solo un omino che vende i gelati, li trasporta in una ghiacciaia a tracolla e passa tutto il girno a salire e scendere dagli scogli alla strada e viceversa, urlando "bibite fresche! gelati!". Quando passa non lasciatevelo scappare perchè passa una volta sola al giorno!Se invece volete mangiare ammodino, seduti al tavolino su una terrazza sul mare lungo il Romito ci sono diversi ristoranti specializzati in cucina tipica livornese, ovviamente a base di pesce.

Beh che dire, il posto è incantevole, uno dei lughi più belli e incontaminati per andare al mare in tutta la Toscana!
Però appunto essendo scoglio e non sabbia ha i suoi pro e i suoi contro: innanzitutto non è attrezzato, per me è un vantaggio, ma per altri può non esserlo. Inoltre l'accessibilità è difficile per anziani, famiglie con bambini troppo piccoli, zoppi, ecc.
Ma volete mettere prendere il sole su una scogliera così rispetto ad un tristissimo stabilimento balneare dove ti chiedono anche i soldi per stare in un formicaio?

Ristorante Pizzeria il Tritone, Livorno

Qualche giorno fa sono stata in questo ristorante pizzeria insieme ai miei genitori e ai miei zii, spinti dal fatto che mia mamma non aveva voglia di cucinare, mia zia nemmeno, e allora è scattata l'idea "pizza per tutti". Il locale, il ristorante pizzeria Il Tritone, io non lo conoscevo, ce l'ha suggerito un amico del mio zio che ci era già stato e si era trovato bene, cercavamo una pizzeria che facesse anche primi o secondi (visto che al mio babbo solo una pizza per cena gli fa vento...) dal servizio abbastanza veloce, visto che la mattina dopo mia sorella doveva alzarsi prestissimo e non voleva fare tardi.

Il locale è piccolino, molto informale: in tutto ci saranno una trentina di coperti distribuiti in due salette, i tavolini sono molto ravvicinati, anche un po' troppo visto che mio zio una volta seduto non si è più potuto alzare, a meno che non scomodasse metà del nostro tavolo e metà di quello accanto. Alle pareti ci sono delle fotografie della squadra di basket livornese in azione, e a meno che non siate fanatici della pallacanestro non è il massimo per stimolare l'appetito...

Abbiamo iniziato con un antipasto misto di mare e terra per tutti: io non sono una fan del mescolone mare-terra, comunque mi sono aggregata agli altri: sono arrivati diversi vassoi con crostini misti, prosciutto e salame, salmone e pesce spada affumicati, zuppetta di cozze, insalata russa, sottoli vari e olive. Le porzioni erano giuste per un antipasto, assaggini di un po' di tutto senza riempire troppo la panza; il prosciutto era squisito, così come il pesce affumicato, e anche le cozze erano particolarmente buone, grosse e saporite. L'insalata russa, i sottoli e le olive non mi hanno entusiasmato molto, anche a casa posso svitare un barattolino e mangiare le stesse cose.

Dopo ci hanno proposto il pesce, ma eravamo partiti con l'idea di mangiare la pizza e abbiamo declinato l'offerta. Io ho ordinato una pizza, il mio ragazzo una schiacciatina e mia sorella gli spaghetti al tritone. La pizza era buona, sottile e ricca di condimento, forse non eccelsa ma comunque molto buona. La schiacciatina era buona anche quella, forse un po' troppo alta ma ben farcita e croccante.Ovviamente ho assaggiato anche la pasta di mia sorella, gli spaghetti al tritone, che non sono conditi con il simpatico anfibio urodelo, ma con vongole, pomodorini e pesto. Il sugo era buonissimo, le vongole fresche e gustose, ancora con il loro guscio e soprattutto abbodanti. La pasta si sentiva che era di buona qualità, ma l'abbiamo trovata tutti un po' troppo al dente.Abbiamo concluso la cena col ponce per tutti e un montenegro per me (non mi piace il caffè).

Il servizio è stato effettivamente molto veloce, anche cordiale e alla mano. L'ambiente non è proprio caratteristico o particolare, però abbiamo mangiato bene, non sarà un ristorante da guida michelin ma comunque va benissimo per passare una serata tranquilla; le pizze sono molto buone, peccato per la pasta un po' troppo cruda, il pesce non lo so perchè non l'abbiamo ordinato, ma a giudicare dalla qualità delle cozze e delle vongole direi che promette molto bene.
Non so quanto si spenda di preciso perchè la cena mi è stata offerta dal mio babbo, ma lui l'ha giudicato un prezzo onesto.

Il Tritone Ristorante - Pizzeria
Via malta 12
57100 - Livorno (LI)
Tel. 0586.805222

Il Giardino Sonoro, Firenze

Questo piccolo ma prezioso giardino è abbastanza sconosciuto ai più, ma se visitate Firenze vi consiglio vivamente di farci un salto per un sacco di motivi.Primo, perchè è molto bello, secondo perchè è gratis, terzo perchè è perfetto per staccare un po' dal traffico e dal caos cittadino e per prendersi un'oretta di pausa di riflessione immersi nel verde, tra piante, fiori, sculture e suoni che stimolano e stuzzicano la mente.

Il Giardino Sonoro è ospitato nella Limonaia dell'Imperialino, che si trova lungo il viale del Poggio Imperiale, vicinissimo a Porta Romana e non distante dal Piazzale Michelangelo, per raggiungerlo basta prendere il bus 12 e scendere a Porta Romana, poi fate a piedi. Questa è una zona di Firenze verde, tranquilla e piuttosto chic, ma spesso asfissiata dal traffico delle auto.

Infilatevi nel Giardino Sonoro e staccate la spina!
Questo non è un semplice giardino come tutti gli altri, è un progetto che coinvolge giardinaggio, arte, scultura, ricerca sonora e architettura.
Il giardino sonoro è nato dalle menti di Lorenzo Brusci, designer di suoni, e Stefano Passerotti, designer di giardini. che si avvalgono anche di altri collaboratori provenienti da campi diversi.
Quello della Limonaia dell'Imperialino è stato il primo Giardino Sonoro, ed è permanente, ma il loro team ha realizzato numerosi allestimenti di giardini sonori in diverse città del mondo, tra cui Barcellona, New York, Zurigo...


Quando ci sono stata la prima volta, un paio di anni fa, le installazioni erano diverse da quelle che ci sono adesso, questo vuol dire che il giardino cambia, si rinnova e si aggiorna nel tempo.
Il Giardino si visita a piedi, con molta calma, e soprattutto in silenzio! Mettete via l'orologio, spegnete i cellulari e ascoltate tutto il resto!
All'ingresso sulla sinistra c'è un piccolo edificio ovvero la limonaia, qui vi daranno un foglio che descrive e localizza le installazioni sul percorso, che vi sarà molto utile anche per conoscere i nomi di chi ha realizzato ogni opera. All'interno della limonaia potete trovare anche un sacco di pubblicazioni e materiale informativo sul team del giardino sonoro e sulle loro attività.

Foglietto alla mano si comincia a camminare lungo il percorso, che è segnato da una passerella in travetti di legno grezzo che scricchiolano sotto i nostri passi, un suono netto e scrocchiante che segna lo spazio.
Ai lati del percorso, tra le piante e fiori si incontrano degli oggetti: sculture, vasi, pietre... guardateli e ascoltateli, perchè parlano e raccontano suoni e sensazioni che aspettano solo di essere riconosciuti.
Alcuni elementi sono assolutamente semplici e primordiali, come le pietre, altri sono solidi e familiari, come i vasi in cotto dell'Impruneta, altri modernissimi e tecnologici.
I suoni che si sentono sono di tipi diversi: suoni stridenti, fastidiosi, armoniosi, musicali, tonfi, soffi... e non sono solo quelli riprodotti dalle sculture, c'è anche il vento tra le canne da ascoltare!
Il percorso attraverso il giardino sonoro è una continua scoperta di stimoli di ogni tipo, visivi, sonori, olfattivi, mentali... Alla fine se ne esce ricaricati, non solo riposati ma anche col cervello che gira a mille!


Devo dire che questo è uno dei miei angolini preferiti di Firenze, sicuramente consigliato a chi non si accontenta solo del centro storico e vuole sperimentare qualcosa di nuovo e avanguardistico, e imperdibile per gli appassionati, di arte, architettura dei giardini, ricerca sonora.Ma lo conisglio anche alle mamme alle prese con bambini pestiferi... penso che per i cuccioli scoprire un posto come il giardino sonoro sia molto stimolante, con tutti quei suoni, quei colori, quegli oggetti strani...

Lo spettacolo di sera è ancora più suggestivo perchè si arricchisce degli effetti di un'illuminazione artistica davver spettacolare, che interagisce con le forme e con i suoni.
Il Giardino Sonoro è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.30 e l'ingesso è gratuito (evviva!).

viale del Poggio Imperiale 23
50125 Firenze
tel +390552298721
fax +390552298721

un giro al Mercato di San Lorenzo, Firenze

Ogni turista che si rispetti in visita a Firenze fa sempre un salto al mercato di San Lorenzo, famoso per le bancarelle che vendono di tutto, vestiti, accessori, souvenir di Firenze, ma soprattutto sono specializzate in articoli di pelle: abbigliamento, borse, cinture, guanti, ecc.
Di solito molti si limitano a fare il giro delle bancarelle esterne senza addentrarsi all'interno del mercato vero e proprio, ma io invece vi consiglio di fare soprattutto questo!


Il mercato di San Lorenzo si trova in pieno centro, vicinissimo al duomo e alla stazione, è praticamente impossibile non trovarlo.
L'edificio, realizzato tra il 1870 e il 1874 è uno dei primi in Italia ad essere realizzato con tecniche molto moderne e all'avanguardia (per l'epoca...), utilizzando ferro, vetro e ghisa, ed è stato progettato dal Mengoni, artefice anche dell'altro mercato di Firenze (sant'Ambrogio, più piccolo ma anche lui molto carino e meno caotico) e dell galleria Vittorio Emanuele II di Milano.

La base è monumentale, in solida pietra, come ben si addice al contesto fiorentino, su cui si aprono grandi archi a tutto sesto, mente la parte superiore è leggera e trasparente grazie al vetro e ad una struttura metallica decorata. Le vetrate rendono l'interno del mercato coperto molto luminoso.


All'esterno il mercato è circondato da loggiati di arcate classiche che si aviluppano lungo le strade adiacenti all'edificio, ed è in queste strade che si trovano tutte le bancarelle esterne.La passeggiata tra le bancarelle è di solito abbastanza stressante, la strada è sempre iperaffollata di turisti, per percorrere 300 metri scarsi ci si può mettere anche un quarto d'ora... le bancarelle vendono di tutto, soprattutto accessori di pelle da poco prezzo, ma anche t-shirt, souvenir di Firenze (alcuni così kitsch da far spavento), abbigliamento... l'abbigliamento presente è del genere che trovate in un qualsiasi mercato rionale, non c'è niente di particolarmente unico o insolito.In una stradina laterale che costeggia il mercato ci sono alcune bancarelle che vendono abbigliamento vintage e usato (direi più usato che vintage) e articoli di artigianato.


Ma quello che mi piace di più di San Lorenzo sono i banchi del mercato vero e proprio, quelli situati all'interno.Ci sono dei banchi di macelleria da far venire l'acquolina in bocca e da desiderare di mangiare la carne cruda! Per non parlare dei banchi del formaggio...Alcuni banchi vendono barattoli di conserve buonissime, tipo peperoni sott'olio, pomodori secchi, ecc. e altri vendono legumi e cereali sfusi dentro ai sacchettoni di iuta e sono bellissimi da vedere...Mi piacciono i profumi di San Lorenzo, l'odore del sangue fresco della carne (lo so che è macabro ma a me piace), quello della trippa bollita, il profumo del pecorino stagionato e quello delle spezie del droghiere...


Vi consiglio di visitare il mercato di mattina presto, perchè il pomeriggio la parte interna dove ci sono gli alimentari è chiusa, e prima ci andate e meno folla troverete all'esterno.Ah, per un pranzetto fast-food, veloce ed economico è imperdibile un salto al banco del Nerbone per un panino col lampredotto, altro che McDonalds!!!ps. il mercato di San Lorenzo è aperto tutti i giorni tranne i festivi, le domeniche e i lunedì.



La Fortezza Vecchia di Livorno

Questo è sicuramente uno dei monumenti più antichi e imponenti della città di Livorno, una fortezza cinquescentesca circondata dall'acqua e progettata da Antonio da Sangallo il Vecchio, che domina l'antico porto medico e merita proprio un visita. Recentemente ha subito un restauro completo e adesso è diventato un punto di riferimento nevralgico della vita cittadina.

La fortezza nuova si è sviluppata nella zona più antica della città, in prossimità dell'antico villaggio labronico. Già nell' XI secolo fu eretta una torre a base quadrata sopra uno scoglio, poi intorno al 1200 fu aggiunto il maschio di Matilda, una torre circolare alta e massiccia che secondo la leggenda fu voluta dalla contessa Matilda di Canossa in persona.
Nel 1200 le due torri vennero unite da un recinto di mura detto la Quadratura Pisana, che per tre secoli ha vigilato sul porto di Livorno, in piena fase di sviluppo.

Successivamente intorno al 1400 Livorno finì sotto il dominio mediceo, e circa un secolo dopo i fiorentini promossero lo sviluppo della città di Livorno e la costruzione di una vera e propria fortezza su progetto di Antonio da SanGallo il Vecchio, uno degli architetti più gettonati del rinascimento. La fortezza consiste in tre bastioni in mattoni rossi uniti da un cinta muraria, interamente circondata dall'acqua, all'intero il maschio di Matilda e la quadratura pisana.
Nei secoli sono stati costruiti altri edifici all'interno delle mura, come la cappella di San Francesco e il palazzo granducale di Cosimo I, ma durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale sono stati rasi tutti al suolo, si sono salvate soltanto le mura, i bastioni e il maschio di Matilda.

Negli ultimi tempi la città si è impegnata nel restauro integrale della Fortezza Vecchia, ci sono voluti anni ma adesso possiamo godere di una bella fortezza restaurata, bellissima e funzionale, e mi fa proprio piacere che un monumento di un tale impatto storico e visivo non sia soltanto un bel monumento e basta, ma sia tutt'oggi utilizzato e vissuto in pieno dalla città.
La Fortezza Vecchia è sicuramente il simbolo più forte di Livorno, è la prima cosa che vede che giunge in città dal mare, è il nostro biglietto da visita che testimonia la scorza dura, la tenacia e la capacità di adattamento di Livorno e dei suoi abitanti.

L'ingresso è gratuito, e trovarla è molto facile, è incastrata tra il porto mediceo e il porto dove partono e arrivano i traghetti. Oggi non è più completamente circondata dall'acqua ma è stato costruito un accesso da terra, e quindi la si può raggiungere tranquillamente a piedi.

Di giorno si può passeggiare lungo le passerelle sopraelevate e ammirare il panorama della città e del mare dall'alto, ci si può ristorare al bar, al ristorante oppure visitare una delle tante manifestazioni che vi si svolgono periodicamente, io l'ultima volta ci sono andata per la sagra del cioccolato! :-P Inoltre all'interno ci sono due sale congressi ed uno spazio espositivo che ospita mostre temporanee.

La sera, specialmente d'estate, viene illuminata in modo spettacolare e diventa luogo di feste, concerti e dj sets, generalmente gratutiti e frequentatissimi dai giovani fino a notte fonda, e la cosa bella è proprio la cornice storica di queste feste. Quest'anno Italia Wave sarà a Livorno e la Fortezza Vecchia sarà sede dei concerti insieme allo stadio.
Per i turisti è possibile anche fare un tour guidato in battello lungo i fossi per ammirare la Fortezza Vecchia, il quartiere della Venezia e gli altri incantevoli angolini di Livorno. In estate i giri in battello sono molto frequenti e effettuano anche fermate intermedie lungo il percorso.

Non mi resta che rinnovare l'invito a tutti a visitare Livorno, che nasconde un sacco di sorprese ancora troppo poco conosciute e non serve solo a prendere il traghetto per andare in Sardegna!!!

 

una Passeggiata sul Lungomare di Livorno

Vi propongo una passeggiata a piedi o in bicicletta in un bel pomeriggio di sole, lungo il lungomare di Livorno, la mia bella e troppo sottovalutata città natia!
La passeggiata va da sud a nord (o il contrario!) affiancando il mare e snodandosi attraverso pinete, parchi verdi, lughi di ritrovo e accessi al mare.

Partiamo da Antignano, a sud e proseguiamo verso il centro della città... prima di Antignano c'è la scogliera del romito, ma è talmente bella che merita una categoria a parte. Vi dico subito che a Livorno non troverete spiagge (per quelle dovete andare alle spiagge bianche di Vada o a Tirrenia), soltanto scogli, e per quanto mi riguarda sono molto più belli della spiaggia piatta!
Il lungomare è una striscia verde che fa da filtro tra la strada costiera e la strada pedonale più a ridosso del mare, in modo da non dover necessariamente condividere la passeggiata con il traffico delle auto.

Il tratto tra Antignano e Ardenza è tutto un giardino di pitosfori e tamerici, ed è il luogo preferito dai livornesi per fare jogging e ginnastica all'aria aperta. Subito dopo si incontra la Rotonda, una pineta circolare sul mare che ospita spesso manifestazioni cittadine, e di fronte la spiaggia dei Tre Ponti.
Proseguendo la passeggiata si trovano due simboli del periodo d'oro di livorno, ovvero il primo '900: la baracchina rossa e i Casini d'Ardenza, rispettivamente un bar molto chic e un complesso residenziale molto prestigioso a semicerchio molto monumentale.
Oltrepassata la Baracchina Rossa i giardini si trasformano in una fresca pineta, e si incontra l'ippodromo, luogo di ritrovo nelle sere d'estate non solo per chi scommette, e sul lato mare l'Accademia Navale, che si prende una bella fetta di lungomare tutto per se, e ovviamente l'accesso non è assolutamente consentito ai comuni mortali tranne in pochissime occasioni.
Oltre l'Accademia comincia la zona più mondana del lungomare: la Baracchina Bianca, altro bar chicchissimo e molto modaiolo (francamanete trovo che sia sopravvalutato) e soprattutto la terrazza Mascagni, un'ampia terrazza panoramica sul mare realizzata in epoca fascista. Questo è il luogo perfetto dove poter far scorrazzare i bambini in tranquillità, c'è anche la giostra!
Sull'altro lato c'è il bellissimo Hotal Palazzo, gioiello art noveau che nei suoi tempi d'oro ha alloggiato numerosi vips come Moravia. Purtroppo una decina di anni fa è caduto in disgrazia, ma adesso è stato restaurato e presto ricomincerà ad ospitare (si spera!) vips di classe e serate mondane.

Proseguendo si incontra nuovamente una pineta orlata da palme con le famigerate "baracchine nuove" che hanno spaccato Livorno in due... sono edifici in legno molto moderni ma dal design semplice e minimal, contengono ristoranti, gelaterie e bar molto carini e frequentatissimi dai giovani. A me piacciono molto, si inseriscono bene nell'ambiente senza risultare estranee, e quel tratto di lungomare aveva proprio bisogno di un restyling, ma a molti livornesi non sono piaciute per niente.

Proseguendo si incontra quello che era il cantiere navale... anche questo simbolo di Livorno è praticamente caduto in disgrazia e adesso l'area è in fase di riadattamento, ci verrà realizzato un nuovo quartiere. Sull'altro lato c'è Piazza Mazzini, grande, bella ed ombreggiata, fa da filtro tra il lungomare verde e il fronte del porto che stiamo per incontrare. Da qui in poi infatti troviamo il porto mediceo, che è bellissimo e merita una deviazione all'interno lungo il molo mediceo fino a raggiungere il forte, davvero bellissimo.

Ma non deviamo e preseguiamo lungo mare, nella zona del porto mediceo attraccano i pescherecci e si resipira una bellissima atmosfera di porto vero e proprio, con le bancarelle del pesce fresco, i marinai con la pipa in bocca e come sfondo la meravigliosa Fortezza Vecchia, fortificazione cinquecentesca in mattoni rossi progettata dal vecchio Antonio da Sangallo.
Lungo tutto il lungomare ci sono diversi stabilimenti balneari come i celebri bagni Pancaldi, ma io ve li sconsiglio vivamente a meno che non vi paiccia andare al mare per stare su una colata di cemento. Molto meglio spingersi fino alla scogliera del romito, che perdipiù è gratis!

Come vi ho detto Livorno è bellissima ma molto sottovalutata, la gente non sa quanto è bella, ma soprattutto vitale, entusiasmante e piacevolissima da vivere questa città, quindi vi consiglio vivamente una visita! Tra l'altro la città in generale non è eccessivamente cara, e la passeggiata sul mare ha un rapporto qualità-prezzo imbattibile, è gratis! :-P

Le foto del lungomare in questo post.
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