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mercoledì 22 settembre 2010

Ristorante Il Latini, Firenze

Sono stata in questo celebre ristorante di Firenze diverse volte, quasi sempre in compagnia del mio babbo, è uno dei suoi ristoranti preferiti, ci portava anche la mia mamma da fidanzati, e quando è di passaggio a Firenze ci diamo sempre appuntamento dal Latini per una cena, sia perchè si mangia benissimo, sia perchè l'ambiente è molto caratteristico e informale.Il Latini è situato in via dei Palchetti, subito dietro a piazza Santa Maria Novella, non è difficile da trovare, e molto probabilmente lo individuerete dalle persone in fila all'esterno: anche se i coperti sono tanti e ogni sera vengono fatti due o più turni, il ristorante è sempre pieno, quindi io prenoto sempre qualche giorno prima.

E comunque anche l'attesa fuori è molto piacevole, si scambiano quattro chiacchiere con le altre persone in fila, e ogni tanto passa il cameriere ed offre un pezzetto di pecorino, una fettina di finocchiona, un gottino di vino, tanto per ingannare l'attesa.
Dentro l'ambiente è molto caratteristico, da tipica trattoria tradizionale toscana: tavolacci di legno, una miriade di quadretti e foto alle pareti, e un trionfo di prosciutti appesi al soffitto a fare bella mostra di sè. Il prosciutto crudo toscano (non me ne vogliano i parmensi, quello toscano salato lo preferisco anche a quello di Parma) è il cavallo di battaglia del Latini, tagliato a mano, un po' spesso e molto saporito, ogni sera vengono fatti fuori almeno due o tre prosciuttoni.
Il ristorante è composto da diverse sale, quelle piu piccole hanno i tavolini normali, mentre la sala principale ha dei tavoloni più lunghi dove può capitare di essere messi accanto a perfetti sconosciuti, anche se in pochi minuti scatta la confidenza.

Il vino viene servito e conteggiato al fiasco, ovvero sul tavolo mettono un bel fiascone di rosso a disposizione di tutti, e ne bevi quanto ne vuoi, se finisce lo rimettono... alla fine paghi solo il vino che hai consumato.
Il servizio è velocissimo, molto cordiale e informale.
Cosa si mangia? Cucina toscana tradizionale e contadina: crostini ai fegatini, pappa al pomodoro, minestra di farro, salumi vari (di qualità eccelsa), filetti, bistecche fiorentine e altre meraviglie.

E' tutto buonissimo, soprattutto la carne, bistecche altissime, morbidissime e sanguinose dentro, io la carne la mangio sempre molto al sangue, ed è facile capire se la carne è di buona qualità quando è semi-cruda (non altrettanto quando è ben cotta) e vi assicuro che questa è ottima. Comunque vi sconsiglio sempre di ordinare la carne ben cotta a Firenze, è come insultare il macellaio e potrebbero anche farvi qualche tiro mancino.
Una volta ho mangiato una bistecca veramente gigantesca, il mio zio ancora è stupefatto dal fatto che sia riuscita a mangiarmi un pezzo di carne più gorsso di me, e mi sono anche ciucciata l'osso!

I clienti sono forse l'unico aspetto che ogni tanto mi fa storcere il naso: il Latini è ormai osannato su tutte le guide del mondo, ed è sempre pieno di turisti di ogni tipo, tantissimi stranieri, onnipresenti giapponesi che fotografano anche i cucchiai... a volte è anche divertente trovarsi accanto un americano che si crede molto chic e che storce il naso quando gli spieghi che quella cosina buona è fegato e milza di pollo, ma alle lunghe fa un po' l'effetto-disneyland...
Una volta ci sono stata durante Pitti Immagine, e il 99% degli avventori erano modelli e modelle sicuramente a dieta che secondo me (e anche secondo il cameriere) hanno proprio sbagliato locale...
Sicuramente a Firenze ci sono altri ristoranti dove si mangia altrettanto bene lo stesso tipo di cucina, ma magari sono un po' meno battuti dal turismo di massa, però forse non hanno la stessa atmosfera cordiale e caciarona, quindi un salto dal Latini se siete di passaggio a Firenze ve lo consiglio sicuramente!

lunedì 20 settembre 2010

MART - Mostra Internazionale dell'Artigianato

Ogni anno quando arriva il ponte tra il 25 aprile e il primo maggo scatta la fatidica domanda: ma te ci vai alla mostra dell'artigianato di Firenze? Di solito la risposta sarà: no, quest'anno basta, mi ha rotto sta mostra, l'ingresso costa troppo e dentro ci sono sempre i soliti stand, tanto non si trova mai nulla di bellino!
Invece poi alla fine ci vanno tutti, pagano l'ingresso e comprano sempre qualcosa di particolare!
Tutti gli anni la stessa storia, le lamentele sopra citate sono anche in parte vere e comprensibili, ma poi ci si va tutti!

La Mostra Internazionale dell'Artigianato si tiene sempre alla Fortezza da Basso, praticamente in centro a Firenze, trovare un parcheggio durante queste fiere così famose è un'impresa titanica, quindi consiglio vivamente di prendere l'autobus, tra l'altro se all'ingresso della mostra fate vedere il biglietto del bus timbrato in giornata vi fanno lo sconto. Di un misero euro, ma è sempre sconto.
Il biglietto intero costa sui 16 euro se non ricordo male, e secondo me sono francamente troppi, tenendo conto poi che si va lì per comprare roba, e quindi spendere altri soldi. Non si può cominciare serenamente lo shopping sapendo di essere già in deficit di sedici euro!

Dentro, nell'enorme spazio della Fortezza da Basso i tantissimi stand provenienti da tutto il mondo sono organizzati e distribuiti nei vari padiglioni: uno per l'arredamento, uno per l'abbigliamento, uno per i bimbi, e quello più grande di tutti per l'artigianato tipico locale, a sua volta suddiviso: ad un piano quello italiano, all'altro piano quello di tutto il resto del mondo. Quello del resto del mondo a sua volta è organizzato per continenti.
Per fortuna all'ingresso danno una mappa con segnate le zone della mostra, altrimenti ci si potrebbe pure perdere e farsi venire una crisi di nervi a forza di cercare quella bancarella che ispirava tanto e che abbiamo visto di sfuggita poco prima...

Qui si trova veramente di tutto: dalle sculture di legno africane ai tessuti indiani, dagli incensi marocchini ai copricapi apache. Non avete idea di quante cose assurde si possano trovare qua, ma secondo me i prezzi sono altini, e certe cose sono talmente kitsch che in casa non mi ce le metterei mai!Anche la parte dedicata all'arredamento mi piace molto, ci sono mobili artigianali sia di stile antico che moderno molto belli e ricercati.

La sezione che mi piace di più è ovviamente quella gastronomica, che si trova nel grande piazzale centrale: qui ho comprato delle vere delizie come le scamorzine calabre ripiene di olive e peperoncino, la burrata, il salame di cinghiale maremmano, le spezie dell'India...
L'anno scorso c'era anche lo stand della Mukki (per la gioia del mio ragazzo che è un vero fan della marca Mukki) che sarebbe una ditta toscana che produce latte e latticini vari, regalavano i brick di latte fresco e facevano un gelato allo yogurt che era la fine del mondo!

La mostra è sempre affollatissima, soprattutto il 25 aprile, il primo maggio e le eventuali domeniche, infatti io ho sempre cercato di andarci in un giorno "morto"... I bambini io eviterei di portarli, a loro dello shopping non frega granchè e ne ho visti tanti che dopo un po' si stufano di camminare, del caldo e della confusione!

martedì 14 settembre 2010

5 e 5 da Cecco

Se decideste di venire in vacanza a Livorno e voleste assaggiare la cosa più tipicamente labronica a parte il cacciucco non potreste proprio prescindere dalla torta (di ceci, per gli amici torta e basta).
Io sono un po' partigiana, ma secondo me come la fanno buona a Livorno non la fanno da nessun'altra parte, di sicuro non in Versilia e non in Liguria, dove la chiamano farinata o cecina...E per assaggiare la torta migliore vi manderei senza indugi da Cecco (o anche da Gagarin), da decenni il tortaio labronico per eccellenza.

Cecco è un pizza e torta strategicamente situato dietro piazza Mazzini, vicinissimo al porto e al centro di Livorno. Il locale non è molto grande, per cenare lì la prenotazione è quasi d'obbligo, ma si possono prendere pizze e torta anche da asporto.

Ora, dovete sapere che a Livorno la torta ha tutta una sua storia e soprattutto un suo perchè, è il top del cibo da strada, veloce, economica e squisita, ed ha i suoi riti e le sue regole.
In teoria è semplicissima, ci vuole solo acqua, farina di ceci e olio d'oliva, ma in pratica per farla venire perfetta ci vogliono anni di esperienza. Ci vuole il forno a legna, l'apposita teglia di rame usata da almeno 10 anni (non so perchè ma nelle teglie nuove non viene così buona), l'impasto va dosato alla perfezione, va coperto e lasciato riposare immobile per diverse ore ma va girato ogni tanto (con tempi di giramento stabiliti e rigorosi).
Il risultato è una sfoglia sottile, croccante fuori e cremosa e bollente dentro, non deve essere troppo secca nè troppo unta, e va condita con una macinata di pepe nero.La torta di solito si mangia come antipasto prima della pizza, e va chiesta ad etti.
Dalla torta deriva direttamente il mitico 5 e 5, ovvero pane e torta, il mio fast food preferito in assoluto (altro che McDonald!), tradizionalmente fatto col pan francese, anche se oggi viene fatto anche con le schiacciatine. Si chiama così perchè parecchio tempo fa costava 5 lire il pane e 5 lire la torta.
Qualcuno nel 5 e 5 ci ficca anche una fetta di melanzana grigliata, ma non io, a me piace nature!

Ecco, la torta di Cecco rispetta tutti i crismi, ed è squisita! I miei amici di Firenze quando vengono al mare a Livorno vengono sempre qui a mangiarla, primo perchè la torta è ottima, secondo perchè l'ambiente è quello tipico di Livorno: gente aperta e chiaccherona, atmosfera di porto, ironia a go-go e battutacce sui fiorentini.
Oltre alla torta da Cecco si mangia anche la pizza, ed anche quella è ottima. Le pizze sono di due dimensioni, piccole e grandi, ma comunque anche quelle grandi sono un po' più piccole delle pizze comuni, sono di quelle spesse ma con la pasta sottile, fatte nelle tegliette di rame coi bordi alti... boh non so come spiegarla bene, è un tipo di pizza che mangio solo a Livorno, non l'ho mai trovata fatta così in altre città, e non so se riesco a farvi capire, ma è buonissima!

Da Cecco si spende poco e si mangia tanto e bene, l'atmosfera è gioviale e molto informale, è perfetto per satollarsi prima di una serata fun-fun... il locale è sempre pieno di gente, i coperti sono circa 30 e piuttosto ravvicinati, e spesso si deve aspettare un po' che si liberi un tavolo, ma ne vale la pena, e comunque il servizio è molto veloce.
L'apparecchiatura è molto spartana, ma d'altronde non siete mica al Gambero Rosso!
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