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lunedì 14 marzo 2011

Piazzale degli Uffizi

Anche se ci passassi tutti i giorni, il piazzale degli Uffizi non perde mai il suo fascino... rimango sempre incantata dalle sue proporzioni e dalla geometria, e qualche foto ci scappa sempre, anche in un afoso pomeriggio di agosto :-)

venerdì 25 febbraio 2011

i fossi di Venezia, Livorno

Ecco altre foto dei fossi della Venezia che ho scattato una mattina poco prima di Natale... un freddo belva ma c'era una bella luce! Leggi anche il post dedicato alla passeggiata nel quartiere di Venezia!

palazzo Rosciano, oggi sede dell'Autorità Portuale

martedì 22 febbraio 2011

Venezia, il cuore di Livorno

Quello della Venezia Nuova, spesso chiamato semplicemente la Venezia, è un quartiere storico molto particolare e caratteristico di Livorno. Fu realizzato nel 1600 come espansione della città all’interno delle mura, sugli spazi ricavati dallo smantellamento di una parte della Fortezza Nuova, ed è costituito da numerosi isolotti circondati da canali d’acqua (i fossi), con ponti, cantine e scali, che lo fanno assomigliare alla città lagunare. Ma il nome di Venezia è dovuto più probabilmente al fatto che per la sua costruzione furono impiegate tecniche e manodopera provenienti da Venezia.

Vi propongo di fare una passeggiata per il quartiere senza una meta precisa, perdendosi nei vicoli, seguendo i percorsi dei fossi che, curvando, ora nascondono ora rivelano scorci inaspettati, e assaporando l’atmosfera di una città da sempre legata al commercio e aperta ad ogni cultura, religione e pensiero.
I palazzi della Venezia sono eleganti ed ingegnosi edifici multifunzionali, un tempo residenze di ricchi mercanti di ogni nazionalità, organizzate per soddisfare sia le esigenze della famiglia che quelle degli affari. Infatti i palazzi che si affacciano sui fossi hanno cantine e magazzini a livello dell’acqua, dove arrivavano le merci direttamente dal porto, grazie alle imbarcazioni che percorrevano i fossi. Al piano terra spesso c’erano uffici e locali amministrativi, e ai piani superiori le residenze private. In questo modo i palazzi avevano sia un affaccio sulla strada che uno sull’acqua.

I palazzi più eleganti, appartenenti a ricche famiglie straniere, si trovano in via Borra, come il Palazzo delle Colonne di Marmo e Palazzo Huygens. In fondo a via Borra si raggiunge una piazza sull’acqua su cui si affaccia la bellissima chiesa di Santa Caterina, che vi consiglio vivamente di visitare anche all’interno.
Altro punto d’interesse culturale sono i Bottini dell’Olio, un tempo magazzino con enormi vasche interrate per la conservazione dell’olio d’oliva e di altri liquidi destinati ad essere commerciati in porto, oggi sede di esposizioni temporanee.

Ma il fascino di Venezia è passeggiare lungo i fossi, osservare il tranquillo movimento di gozzi e barchette, scendere lungo gli scalandroni (le rampe che dal livello stradale permettono di scendere al livello dell’acqua), sbirciare gli antichi magazzini, oggi come allora luoghi vitali e vissuti, usati ancora come magazzini, o trasformati in ristorantini e luoghi d’incontro sociale e culturale. Assaporare l’atmosfera di un quartiere che rappresenta in pieno lo spirito della città e dei suoi abitanti, e che mantiene ancora intatti gli elementi del suo fascino.
È un quartiere tutt’oggi vitale e brulicante di vita, soprattutto la sera, grazie ai tanti ristorantini caratteristici, locali notturni, bar, pub, luoghi d’incontro, gallerie d’arte private, botteghe artigiane. In estate per 10 giorni circa si anima ancora di più per la grande festa cittadina, Effetto Venezia, un appuntamento fisso che ogni anno moltiplica i suoi concerti, spettacoli teatrali, di danza, di artisti di strada, mercatini, mostre, feste, incontri, attirando gente da tutta la Toscana.

Un ultimo consiglio: vengono organizzati dei tour dei fossi in battello, sono davvero piacevoli, c’è una guida che fornisce tutte le spiegazioni e permettono di scoprire e riscoprire Venezia e Livorno da un insolito ma molto affascinante punto di vista, dal livello dei fossi.

Altre foto della Venezia in questo post.

davanti ai Bottini dell'Olio

la chiesa di Santa Caterina che si specchia nei fossi

bastione della fortezza Nuova visto da via dell Madonna

sabato 19 febbraio 2011

Piazza della Signoria


Ecco qualche foto di piazza della Signoria di Firenze... sempre magnifica da 800 anni a questa parte!

la statua del Nettuno, detto il Biancone
palazzo Vecchio e la Loggia dei Lanzi

domenica 13 febbraio 2011

foto del lungomare di Livorno

Ecco qualche foto del lungomare di Livorno, più precisamente del tratto di viale Italia compreso tra la Terrazza Mascagni ed il cantiere navale, scattate in un caldo e luminoso pomeriggio di luglio.

Un tratto di Livorno recentemente riqualificato e riorganizzato con nuovi arredi urbani, file di palme e nuove baracchine in legno dal design semplice, moderno e lineare, in sostituzione di quelle imporvvisate che c'erano prima.

Le baracchine ospitano bar, ristoranti, gelaterie, localini alla moda, e uniti alla bella passeggiata tra il verde e il mare, rendono questo tratto di viale Italia un luogo di incontro tra i più frequentati di Livorno, sia di giorno che di notte.

Altre foto del lungomare di Livorno le trovate in questo post, mentre in quest'altro post trovate il mio racconto dettagliato sulla passeggiata a mare.


il molo Nazario Sauro, dietro alle baracchine del lungomare



lo scoglio della regina, con il faro del porto sullo sfondo



una delle moderne baracchine del viale Italia

il viale Italia, recentemente riorganizzato





mercoledì 26 gennaio 2011

altre foto del lungomare di Livorno

Ecco altre foto del lungomare di Livorno, questa volta all'altezza di Ardenza.
Le altre foto le trovate in questo post, mentre il mio racconto del lungomare di Livorno è in quest'altro post ;-)

il moletto di Ardenza, dietro alla Baracchina Rossa

pescatori che preparano le lenze per i palamiti al moletto di Ardenza

la Terrazza Mascagni, Livorno

La Terrazza Mascagni è una terrazza panoramica, uno dei luoghi più suggestivi e panoramici di Livorno, che costituisce il naturale proseguimento della passeggiata lungomare della città.
La Terrazza si affaccia sul mare e permette di godere della vista delle isole, del porto e della città, tra giardini, vialetti, parapetti con graziose colonnette ed un particolare gazebo neoclassico.
Fu costruita nel 1925 come luogo per passeggiate, eventi mondani e parate, ed inizialmente fu intitolata a Galeazzo Ciano. il gazebo della musica fu costruito 10 anni dopo, e durante la seconda guerra mondiale fu distrutto dai bombardamenti.
Dopo anni di degrado e abbandono la Terrazza Mascagni è stata completamente restaurata, ed è stato ricostruito anche il gazebo, uguale all'originale.

Oggi passeggiare in una giornata sulla Terrazza Mascagni è un vero piacere, ammirando il mare tranquillo, gli scogli che emergono dall'acqua ed i profili netti delle isole dell'arcipelago Toscano all'orizzonte.
Vi suggerisco di godervi il tramonto incorniciato dalle colonnette delle balaustrine della Terrazza Mascagni, quando il cielo si incendia di rosso, di arancio e di viola, e le isole spiccano scure e nette, incastrate tra il blu del mare e le mille sfumature del cielo.

Ho scattato queste foto in una bella giornata di ottobre, durante una passeggiata con il mio cane, una giornata così bella e tiepida che sembrava primavera!

la mia cagnolina alla Terrazza Mascagni

il gazebo della Terrazza Mascagni

veduta della Terrazza Mascagni con la città sullo sfondo


gli scogli della Terrazza Mascagni

domenica 3 ottobre 2010

Museo Storico Topografico Firenze Com'era

Il secondo museo che abbiamo visitato durante le Giornate Europee del Patrimonio era il Museo Topografico Firenze Com'Era, quello che ha scelto la mia amica e che ispirava molto anche a me... per la verità era un po' di tempo che parlavamo di andarci, e abbiamo colto l'occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. E poi il museo conserva la mitica e leggendaria Pianta della Catena, che abbiamo incontrato tante volte nel corso dei nostri studi, non potevamo perdercela.

Il museo è situato proprio accanto al Convento delle Oblate, ospitato in un edificio a cui si accede dal giardino del chiostro.
Questo è stato l'unico museo che ci ha fatto pagare il biglietto in queste giornate speciali, non prevedono neanche uno sconto per gli studenti, allora ci siamo indispettiti e abbiamo barato spudoratamente sull'età così abbiamo fatto il biglietto ridotto. 2 euro invece che 2,70, ma è una questione di principio!
Il museo è alloggiato al piano terra, ed è composto da due sezioni distinte. La prima è quella del museo topografico vero e proprio: più che un museo topografico è una storia documentata della rappresentazione di una città vista attraverso gli occhi degli uomini.

Le carte nel passato erano difficili da tracciare, ovviamente non si potevano avere foto aeree e ci si affidava all'occhio e alle distanze. Insieme alle informazioni geografiche spesso le carte fornivano anche dettagli sulle città, sulle sue attività ed abitanti.
L'esempio più chiaro è la mitologica Pianta della Catena, chiamata così perchè incorniciata dal disegno di una catena, e per la verità non è neanche una pianta... è più una veduta generale di firenze, diciamo in assonometria, realizzata alla fine del 1400, ed è gigantesca, occupa una parete intera.
E' molto bella e dipinta con cura dei dettagli, ma soprattutto è una testimonianza di come fosse Firenze nel rinascimento: una città grande e densamente costruita ed abitata, ma con ancora gli orti situati dentro la cinta, circondata dalle sue mura costellate di porte. Ogni singolo palazzo e chiesa è fedelmente riprodotto e chiaramente riconoscibile: Palazzo Vecchio, Santa Maria Novella, il Duomo... l'Arno scorre nel mezzo ed è ancora un fulcro cittadino di gente ed attività: in primo piano si vede proprio una riva dell'Arno con gente che pesca, fa il bagno, costruisce un nuovo ponte, e anche dei corvi che mangiano un bue morto (!).
Oltre alla Pianta della Catena il museo conserva un altro cimelio storico, le chiavi delle porte della città: quella di Porta San Frediano, di Porta Santo Spirito e di Porta San Gallo, delle chiavi enormi con le loro borse di cuoio, che erano di proprietà di un collezionista privato, una volta defunto il figlio le ha restituite alla città di Firenze.
Proseguendo la visita si possono ammirare altre carte storiche di Firenze, della Toscana e del corso dell'Arno; ma non ci sono solo carte, ci sono anche molti dipinti che rappresentano zone della città in diversi epoche storiche, dal rinascimento fino a metà ottocento, magari in occasione di eventi speciali: in questo modo si riesce a capire come è mutato lo spazio cittadino nei secoli, come alcune cose siano cambiate e altre siano rimaste immutate in tutto questo tempo. Molto interessanti anche i disegni che fece il Poggi per illustrare il suo immenso progetto di rinnovmento urbanistico di Firenze, ma la veduta che mi è piaciuta di più (dopo la Pianta della Catena) è stata quella del supplizio di Savonarola in Piazza della Signoria :-)
Alla fine dell'esposizione è conservato un bellissimo plastico del centro storico di Firenze prima del risanamento della fine dell'800.

Nella seconda parte del museo invece sono conservati alcuni reperti che vennero alla luce negli anni '80 in occasione della ripavimentazione di Piazza della Signoria, che rese finalmente visibili le tracce della Firenze romana. I reperti sono pochini per la verità ma interessanti, quello che forse mi è piaciuto di più è stato il plastico di Firenze all'epoca dei Romani.

A me e alla mia amica questo museo è piaciuto molto, questa benedetta Pianta della Catena andava vista, e anche il resto dell'esposizione è stato molto interessante, non sarà gli Uffizi ma è molto piacevole e per quel poco che costa ne vale certamente la pena. Per la cronaca, al mio ragazzo non è piaciuto (ma lui non capisce il fascino malato della cartografia) ed era anche parecchio infastidito dal custode!
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