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giovedì 24 marzo 2011

loggia del Porcellino, Firenze

La Loggia del Porcellino, o Loggia del Mercato Nuovo, si trova nel cuore di Firenze, a pochi passi dal Ponte Vecchio. La loggia è stata progettata a metà del 1500 da Giovan Battista del Tasso, mentre la fontana con la statua del Porcellino (che in realtà è un cinghiale!) è un’opera seicentesca di Pietro Tacca. Il porcellino visibile nella loggia è una copia, l’originale è conservato a Palazzo Pitti.

In origine la loggia ospitava un mercato di seta e tessuti preziosi, oggi invece vi si trova un mercatino con souvenir, pelletteria e abbigliamento.
Quando passate di qui toccate il naso del porcellino, porta fortuna!

lunedì 18 ottobre 2010

Firenze, la casa di Babbo Natale alla Stazione Leopolda

Una domenica pomeriggio poco prima di Natale sono stata alla stazione Leopolda di Firenze insieme al mio ragazzo, mia cugina, suo marito e la pargoletta di due anni e mezzo, per vedere la casa di Babbo Natale.
Devo dire che non mi aspettavo così tante cose all'interno della Leopolda, e soprattutto non mi aspettavo così tanta gente! Dopo mezz'ora i due uomini erano già stufi di scansare passeggini e fare lo slalom tra le mamme, ma abbiamo tenuto duro!


All'ingressso della stazione c'era un cannone che sparava neve, appena l'ha visto la mia nipotina è impazzita e ci è voluta andare sotto. L'eroica zia (ovvero io) si è offerta volontaria per portarla a giocare nella neve e farle qualche foto, tanto è neve vera, diceva l'ignara cugina, non è polistirolo tritato, non ti rimane nei capelli... dopo qualche minuto l'amara realtà: non era neve, bensì schiuma, orrida schiuma che mi ha sporcato capelli, cappottino, scarpe e pantaloni...
Dopo aver passato 10 minuti buoni a ripulire me e la pargola, ci siamo avviati alla biglietteria: 7 euro l'ingresso per adulti, 6 il ridotto, gratis per bambini sotto i 3 anni. L'ho trovato abbastanza caro sinceramente, considerando che dentro tanto si spendono altri soldi.
Mentre il babbo faceva la fila per i biglietti io e la bimba abbiamo fatto delle foto con un enorme orso bianco finto (bellissimo) e con la statua di Babbo Natale; poi siamo entrati, e nella stanza all'ingresso abbiamo parcheggiato il passeggino nello spazio apposito, e questa è stata un'ottima idea perchè gia dentro non ci si girava dalla folla, se ci mettiamo pure passeggini e carrozzine diventava un caos.

All'interno, tra musiche natalize (c'era perfino "viva viva l'olio d'oliva" con arrangiamento christmas-time!), profumi di cannella e pino e luci colorate, una distesa di bancarelle del più classico dei mercatini natalizi: vendevano di tutto, dalle decorazioni per l'albero e per la casa ai piccoli oggetti di artigianato, ai presepi. C'erano delle cose veramente belle, come dei centrotavola fatti con stecche di cannella e corteccia d'albero, o delle ceramiche artigianali a tema natalizio... io e mia cugina volevamo comprare alla bimba la coroncina di Santa Lucia, ma costava veramente troppo... come tutto del resto! I prezzi erano davvero alti, ma considerando che erano tutti prodotti artigianali abbastanza compresibili.

Nella parte destra della Leopolda avevano allestito lo spazio dedicato alla gastronomia: non molto grande per la verità, ma molto ben fornito: c'era lo stand della cioccolata, quello dei prodotti altoatesini (dove ho mangiato un panino al prosciutto affumicato squisito e mi sono comprata lo speck!). Peccato che i tavolini e le panche fossero davvero poche per sistemare tutte le persone affamate, abbiamo dovuto aspettare che si liberasse un posto e poi stringerci accanto ad altre persone sconosciute, ma è stato piacevole alla fine, abbiamo fatto conoscenza con una famiglia con due bambine davvero simpatiche :-)


Quindi abbiamo cercato di avvicinarci al fondo della stazione, dove c'erano le cose più interessanti per i bimbi, ed è stata un'impresa, tra lo slalom tra le persone e mia nipote che doveva toccare tutti gli animalini morbidi di peluche e stoffa che incontrava. Alla fine, con il babbo e lo zio che sbuffavano come treni a vapore, ce l'abbiamo fatta: davanti a noi c'erano altri 2 orsi giganti, tutti illuminati a festa, e la slitta con le renne (di peluche ma a dimensioni reali) di Babbo Natale. Mia nipote, che era un po' rimbecillita dal pisolino pomeridiano, si è risvegliata di botto!
In un altro angolo c'era l'ufficio postale di Babbo Natale: dei piccoli tavolini con fogli e pennarelli permettevano ai bimbi di scrivere la letterina a Babbo Natale (mia nipote, ancora analfabeta, ha disegnato per lui un grillo e una cimice, è appassionata di insettti), poi si consegnava la letterina ad uno dei folletti che le metteva su un carrettino e le trasportava non si sa dove.
In un altro angolo c'era la coda più lunga di tutte: quella per incontrare Babbo Natale in persona... mia cugina con la bimba s'è fatta diligentemente tutta la fila mentre noi ci sbafavamo il panino al prosciutto, quindi siamo riusciti a far incontrare la pargoletta con Babbo Natale... è letteralmente impazzita, l'avevo sulle spalle e ha cominciato a tirarmi i capelli, a schiaffeggiarmi e a urlare "ciao Babbo Natale ciao, sono Emma, sono stata buonissima!", era troppo bello vedere la sua gioia negli occhi, quindi ho sopportato pure le sue manine torturatrici, sono proprio Santa Clau :-)


Durante l'incontro con Santa Claus (quello vero, non la santa zia) un fotografo professionista scattava foto, che poi aggiustava in pochi secondi al computer e vendeva alla modifca cifra di 5 euro. Noi le foto ce le siamo fatti da soli :-) C'era anche un presepe molto grande dove potevi mettere il tuo pargoletto al posto di gesu bambino per le foto ricordo, ma mia nipote non ha voluto sapere, credo che fosse turbata dal bue e dall'asinello... però ha voluto la foto dietro alla sagoma da sbirro! :-D


Alla fine siamo usciti da questo tour de force natalizio, tutti piuttosto stanchi e innervositi dalla ressa, veramente pressante, ma contenti di vedere le scintille negli occhi della bambina...Sicuramente è un posto ideale dove portare i bambini sotto Natale, ma consiglio di andare durante la settimana e di evitare i festivi e le domeniche.
I prezzi sono piuttosto alti, però le cose esposte nel mercatino erano proprio belle, anche se ho comprato solo lo speck e un cerchietto con le corna da renna per il mio cane (era da bambini ma la dimensione della testa era quella della mia canina!) ho comunque scippato alcune idee molto carine per le decorazioni e gli addobbi di Natale

mercoledì 13 ottobre 2010

Chiesa e Farmacia di Santa Maria Novella, Firenze

Santa Maria Novella è una delle chiese più celebri di Firenze, e probabilmente anche la mia preferita. E' stata costruita dai frati Domenicani nella seconda metà del 1200 in stile gotico, ed è diventata subito uno dei principali modelli di rfierimento per il gotico italiano.
La chiesa è stata progettata da alcuni frat-tecnici dell'ordine, mentre la facciata invece è rinascimentale ed è opera del Leon Battista Alberti.

La chiesa esternamente si presenta con l'aspetto tipico dell'architettura medievale fiorentina: massiccia, sobria in pietra forte, una pietra semplice, non ricercata. Sembrerebbe una chiesa molto "riservata", rivolta all'interno, se non fosse per le tre enormi finestre vetrate dell'abside, veramente bellissime oltre che molto innovative per l'epoca vista l'altezza delle aperture.
L'interno è un vero capolavoro di archittetura gotica: intendo il gotico italiano, se vi aspettate cose alla Notre Dame rimarrete delusi, perchè quella è in gotico francese che è molto diverso. Il gotico italiano è nato prima ed ha stabilito i canoni e le regole dello stile; in francia poi lo stile è stato reinterpretato ed ha dato origine alle cattedrali tutte pinnacoli e archi svettanti.
Il gotico di Santa Maria Novella è sobrio, severo ed essenziale, i suoi ornamenti non sono le sculture elaborate e le volte azzardate, ma si orna delle qualità più semplici: la geometria rigorosa, i contrasti tra i colori dei materiali, l'abilità costruttiva.

La struttura è a croce commissa, a tre navate; gli archi sono a sesto acuto, anche se l'ogiva non è molto aguzza, e la copertura è a volte a crociera. Gli archi che separano le navate ed i costoloni delle volte sono decorati semplicemente intervallando conci verdi e bianchi e creando un effetto molto particolare.
Le campate man mano che si avvicinano all'abside riducono la propria amipezza, accentuanto l'effetto prospettico e dando l'illusione che la navata sia ancora più lunga del reale. Questo testimonia l'estrema abilità di chi l'ha creata: c' stato un attento studio della prospettiva, in un epoca in cui non era ancora conosciuta.
Sopra l'altare è stato recentemente ricollocato il celebre crocifisso ligneo del Brunelleschi, finalmente restaurato (anche se spesso se ne va a giro per il mondo per mostre temporanee, recentemente è stato in Giappone!).
L'ambiente interno è stupendo nella sua semplice perfezione data dalla geometria, ed è luminosissimo grazie alle tre grandi finestre dell'abside.

La facciata dell'Alberti rappresenta la sintesi di tutti gli ideali di bellezza e di proporzione del rinascimento: una facciata "disengata", modulare, geometrica e organizzata da precise regole e proporzioni geometriche, legate alla sezione aurea e perfettamente inscrivibile in quadrati (uno grande e diversi piccoli). I due riccioli laterali al secondo livello sono orpelli appiccicati lì in epoca barocca, immaginatevi la facciata senza i riccioli e provate a trovare proporzioni più perfette!

Santa Maria Novella non è soltanto una chiesa, è un vero e proprio complesso monastico con un cimitero, un orto botanico, il refettorio e diversi chiostri. Anche questi ambienti sono stupendi e decorati con affreschi spettacolari e meritano una visita.

I monaci di Santa Maria Novella coltivarono per secoli le erbe officinali nel loro orto (giardino dei semplici) ed il complesso monastico era dotato anche di una farmacia (o meglio erboristeria) dove vendeva i suoi prodotti. Oggi la Farmacia di Santa Maria Novella è ancora aperta, è la più antica farmacia d'Europa, attiva ininterrottamente da 500 anni. La farmacia merita assolutamente una visita: è bellissima, sembra una cappella, con antichi scaffali in legno e vasi di ceramiche raffinate e antiche. I prezzi sono alti ma i prodotti ch vende sono di qualità altissima. Qui è possibile anche comprare il celebre Alchermes dei Frati di Santa Maria Novella, io ci venivo ogni tanto a comprarlo con mia zia quando ero piccola (così poi la mia nonna ci faceva la zuppa inglese!) ed ero letteralmente rapita dalla Farmacia...

Santa Maria Novella è una tappa imperdibile di ogni visita a Firenze, ma vi consiglio di fare un salto anche all'erboristeria (l'accesso è da via della Scala), anche se non comprate nulla rimarrete a bocca aperta!

lunedì 20 settembre 2010

MART - Mostra Internazionale dell'Artigianato

Ogni anno quando arriva il ponte tra il 25 aprile e il primo maggo scatta la fatidica domanda: ma te ci vai alla mostra dell'artigianato di Firenze? Di solito la risposta sarà: no, quest'anno basta, mi ha rotto sta mostra, l'ingresso costa troppo e dentro ci sono sempre i soliti stand, tanto non si trova mai nulla di bellino!
Invece poi alla fine ci vanno tutti, pagano l'ingresso e comprano sempre qualcosa di particolare!
Tutti gli anni la stessa storia, le lamentele sopra citate sono anche in parte vere e comprensibili, ma poi ci si va tutti!

La Mostra Internazionale dell'Artigianato si tiene sempre alla Fortezza da Basso, praticamente in centro a Firenze, trovare un parcheggio durante queste fiere così famose è un'impresa titanica, quindi consiglio vivamente di prendere l'autobus, tra l'altro se all'ingresso della mostra fate vedere il biglietto del bus timbrato in giornata vi fanno lo sconto. Di un misero euro, ma è sempre sconto.
Il biglietto intero costa sui 16 euro se non ricordo male, e secondo me sono francamente troppi, tenendo conto poi che si va lì per comprare roba, e quindi spendere altri soldi. Non si può cominciare serenamente lo shopping sapendo di essere già in deficit di sedici euro!

Dentro, nell'enorme spazio della Fortezza da Basso i tantissimi stand provenienti da tutto il mondo sono organizzati e distribuiti nei vari padiglioni: uno per l'arredamento, uno per l'abbigliamento, uno per i bimbi, e quello più grande di tutti per l'artigianato tipico locale, a sua volta suddiviso: ad un piano quello italiano, all'altro piano quello di tutto il resto del mondo. Quello del resto del mondo a sua volta è organizzato per continenti.
Per fortuna all'ingresso danno una mappa con segnate le zone della mostra, altrimenti ci si potrebbe pure perdere e farsi venire una crisi di nervi a forza di cercare quella bancarella che ispirava tanto e che abbiamo visto di sfuggita poco prima...

Qui si trova veramente di tutto: dalle sculture di legno africane ai tessuti indiani, dagli incensi marocchini ai copricapi apache. Non avete idea di quante cose assurde si possano trovare qua, ma secondo me i prezzi sono altini, e certe cose sono talmente kitsch che in casa non mi ce le metterei mai!Anche la parte dedicata all'arredamento mi piace molto, ci sono mobili artigianali sia di stile antico che moderno molto belli e ricercati.

La sezione che mi piace di più è ovviamente quella gastronomica, che si trova nel grande piazzale centrale: qui ho comprato delle vere delizie come le scamorzine calabre ripiene di olive e peperoncino, la burrata, il salame di cinghiale maremmano, le spezie dell'India...
L'anno scorso c'era anche lo stand della Mukki (per la gioia del mio ragazzo che è un vero fan della marca Mukki) che sarebbe una ditta toscana che produce latte e latticini vari, regalavano i brick di latte fresco e facevano un gelato allo yogurt che era la fine del mondo!

La mostra è sempre affollatissima, soprattutto il 25 aprile, il primo maggio e le eventuali domeniche, infatti io ho sempre cercato di andarci in un giorno "morto"... I bambini io eviterei di portarli, a loro dello shopping non frega granchè e ne ho visti tanti che dopo un po' si stufano di camminare, del caldo e della confusione!

mercoledì 1 settembre 2010

un giro al Mercato di San Lorenzo, Firenze

Ogni turista che si rispetti in visita a Firenze fa sempre un salto al mercato di San Lorenzo, famoso per le bancarelle che vendono di tutto, vestiti, accessori, souvenir di Firenze, ma soprattutto sono specializzate in articoli di pelle: abbigliamento, borse, cinture, guanti, ecc.
Di solito molti si limitano a fare il giro delle bancarelle esterne senza addentrarsi all'interno del mercato vero e proprio, ma io invece vi consiglio di fare soprattutto questo!


Il mercato di San Lorenzo si trova in pieno centro, vicinissimo al duomo e alla stazione, è praticamente impossibile non trovarlo.
L'edificio, realizzato tra il 1870 e il 1874 è uno dei primi in Italia ad essere realizzato con tecniche molto moderne e all'avanguardia (per l'epoca...), utilizzando ferro, vetro e ghisa, ed è stato progettato dal Mengoni, artefice anche dell'altro mercato di Firenze (sant'Ambrogio, più piccolo ma anche lui molto carino e meno caotico) e dell galleria Vittorio Emanuele II di Milano.

La base è monumentale, in solida pietra, come ben si addice al contesto fiorentino, su cui si aprono grandi archi a tutto sesto, mente la parte superiore è leggera e trasparente grazie al vetro e ad una struttura metallica decorata. Le vetrate rendono l'interno del mercato coperto molto luminoso.


All'esterno il mercato è circondato da loggiati di arcate classiche che si aviluppano lungo le strade adiacenti all'edificio, ed è in queste strade che si trovano tutte le bancarelle esterne.La passeggiata tra le bancarelle è di solito abbastanza stressante, la strada è sempre iperaffollata di turisti, per percorrere 300 metri scarsi ci si può mettere anche un quarto d'ora... le bancarelle vendono di tutto, soprattutto accessori di pelle da poco prezzo, ma anche t-shirt, souvenir di Firenze (alcuni così kitsch da far spavento), abbigliamento... l'abbigliamento presente è del genere che trovate in un qualsiasi mercato rionale, non c'è niente di particolarmente unico o insolito.In una stradina laterale che costeggia il mercato ci sono alcune bancarelle che vendono abbigliamento vintage e usato (direi più usato che vintage) e articoli di artigianato.


Ma quello che mi piace di più di San Lorenzo sono i banchi del mercato vero e proprio, quelli situati all'interno.Ci sono dei banchi di macelleria da far venire l'acquolina in bocca e da desiderare di mangiare la carne cruda! Per non parlare dei banchi del formaggio...Alcuni banchi vendono barattoli di conserve buonissime, tipo peperoni sott'olio, pomodori secchi, ecc. e altri vendono legumi e cereali sfusi dentro ai sacchettoni di iuta e sono bellissimi da vedere...Mi piacciono i profumi di San Lorenzo, l'odore del sangue fresco della carne (lo so che è macabro ma a me piace), quello della trippa bollita, il profumo del pecorino stagionato e quello delle spezie del droghiere...


Vi consiglio di visitare il mercato di mattina presto, perchè il pomeriggio la parte interna dove ci sono gli alimentari è chiusa, e prima ci andate e meno folla troverete all'esterno.Ah, per un pranzetto fast-food, veloce ed economico è imperdibile un salto al banco del Nerbone per un panino col lampredotto, altro che McDonalds!!!ps. il mercato di San Lorenzo è aperto tutti i giorni tranne i festivi, le domeniche e i lunedì.



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