sabato 9 luglio 2011

Palazzo dei Vicari, Scarperia

Il Palazzo dei Vicari di Scarperia fu costruito all’inizio del trecento, ed è uno splendido esempio di palazzo civico dell’epoca, dall’aspetto ancora fortificato, con merli e beccatelli, e una svettante torre laterale che lo fa somigliare un po’ a Palazzo Vecchio.

Sulla facciata sono presenti i numerosi stemmi familiari dei vicari che nel corso dei secoli si sono succeduti in questa carica, molto importante e ambita dai fiorentini dell’epoca, vista anche l’importanza strategica e la ricchezza del Mugello. Alcuni di questi stemmi in terracotta smaltata provengono dalle prestigiose botteghe dei Della Robbia e di Benedetto Buglioni.
Il cortile interno è davvero bello, con un piccolo pozzo ed un passaggio coperto per l’accesso completamente affrescato con altri stemmi nobiliari.

L’interno del palazzo ospita il museo dei Ferri Taglienti, un’esposizione che testimonia l’arte antica tipica di Scarperia, ovvero la produzione di coltelli artigianali.

la facciata di Palazzo dei Vicari con gli stemmi dei Vicari

affresco all'interno del palazzo

il piccolo pozzo nella corte interna di Palazzo dei Vicari

altri stemmi di famiglie dei vicari nella corte interna




l'atrio affrescato di Palazzo dei Vicari, Scarperia



dettaglio degli affreschi con scene religiose ed il giglio fiorentino




la corte interna di Palazzo dei Vicari

giovedì 7 luglio 2011

Pieve di Sant'Agata, Mugello

La pieve di Sant’Agata si trova nell’omonimo borgo di Sant’Agata, all’interno del territorio comunale di Scarperia, nel Mugello. La pieve è molto antica, le prime testimonianze risalgono al 984, ed è uno splendido esempio di architettura romanica.

La facciata a capanna nasconde la partizione interna in tre navate, ed a lato si erge un semplice campanile, oggi più basso che in origine, a causa dei numerosi terremoti che nei secoli hanno flagellato i Mugello.
Le decorazioni sono molto semplici, secondo i canoni dello stile romanica, ma insolite: un motivo a scacchiera sulla fiancata laterale ed una lunetta in marmo verde in facciata.
I pannelli del fonte battesimale provengono da un ambone del XII secolo, ed è interessante anche il quattrocentesco crocifisso ligneo di Francesco di Simone Ferrucci.

La pieve merita sicuramente una visita, già che ci siete fatevi una passeggiata per il borgo di Sant’Agata, è veramente delizioso!

In questo post riassuntivo trovate l'itinerario che ho seguito nella mia gita nel Mugello!

l'abside della Pieve di Sant'Agata


il campanile della pieve e il motivo decorativo a scacchiera

il fonte battesimale


il piccolo portico del museo di arte sacra annesso alla pieve di Sant'Agata

l'ingresso con la lunetta in marmo verde


il campanile della pieve visto da dietro

martedì 28 giugno 2011

Borgo di Scarperia, Mugello

Scarperia è un piccolo borgo situato nel cuore del Mugello, famoso per la produzione di coltelli artigianali e che fa parte dei Borghi più Belli d’Italia. Le sue origini risalgono al 1300, quando Firenze decise di costruire un insediamento fortificato per controllare il territorio e sconfisse la famiglia Ubadini, gli antichi feudatari del Mugello.
Scarperia nel complesso l’ho trovato un borgo molto carino e interessante dal punto di vista storico, ma nulla di più. Quello che è davvero interessante è il Palazzo dei Vicari, di origine trecentesca (ma restaurato diverse volte in seguito a disastrosi terremoti) ed il piccolo, delizioso borgo di Sant’Agata, che si trova a pochi chilometri da Scarperia.
Sant’Agata è un paesino veramente pittoresco, e la piccola pieve omonima è un gioiello di architettura romanica, ma di questo vi parlerò in un apposito post. Intanto ecco qualche foto di Scarperia!
Qui trovate il post riassuntivo con il mio itinerario nel Mugello :-)


venerdì 29 aprile 2011

Villa Medicea di Cafaggiolo

La tappa successiva della mia gita nel Mugello è stato il castello di Cafaggiolo, una delle più antiche ville medicee.
Si trova nei dintorni di San Piero a Sieve, ed in origine era un edificio militare per la difesa del territorio. Dal 1428 fu ristrutturato da Michelozzo su incarico di Cosimo il Vecchio.
Michelozzo trasformò la fortezza in una villa di delizie per lo svago della famiglia dei Medici, soprattutto nel periodo estivo, ma il castello mantenne gi elementi tipici dell’architettura militare. Lorenzo de’ Medici da ragazzo passava qui le sue estati ed era particolarmente legato alla villa medicea di Cafaggiolo.

Quando ci sono stata io purtroppo era chiuso per restauri e mi sono dovuta accontentare di ammirarlo dall’esterno, ma è comunque bellissimo, con i merli e i beccatelli che si trasformano in un motivo decorativo, e le sue linee pulite e geometriche tipicamente rinascimentali, dove si riconosce lo zampino del Michelozzo

Il castello di Cafaggiolo si raggiunge da San Piero a Sieve, seguendo le indicazioni per Barberino del Mugello lo si incontra presto alla propria sinistra.

Qui trovate il post riassuntivo del mio itinerario del Mugello.


mercoledì 27 aprile 2011

una gita in Mugello

Qualche settimana fa ho organizzato una gita domenicale in Mugello, una zona davvero bellissima, ricca di arte, architettura, storia, cultura e paesaggi fantastici. Era tanto che volevo fare questa gita, e mi sono documentata e organizzata per bene prima di partire. Molte delle attrazioni che volevo visitare hanno orari e giorni di apertura particolari, quindi bisognava studiare bene le tappe e il percorso per non trovarsi di fronte a delle porte chiuse (anche se qualcuna c’è stata comunque).
Come percorso ho utilizzato quello proposto dalla comunità montana del Mugello sulle tracce dei Medici, che trovate in questa pagina.

Siamo partiti da Firenze seguendo la via Bolognese fino a raggiungere il Borgo di Scarperia, dove abbiamo visitato il palazzo dei Vicari ed il delizioso abitato. Quindi siamo andati a Sant’Agata per visitare la bella pieve romanica, trovando un borghetto medievale ancora più carino di Scarperia, una vera sorpresa.
Poi siamo andati a vedere il convento di Bosco ai Frati, raggiungibile tramite una stradina che serpeggia tra dolci colline e campi orlati di cipressi e lambiti dal bosco. Il convento è davvero bello, un luogo molto mistico e tranquillo, e la stradina mi è proprio rimasta nel cuore :-) il convento tuttora ospita dei frati francescani quindi ha orari di apertura al pubblico molto ristretti (solo il venerdì, sabato e domenica dalle 11.45 alle 12.30 e dalle 18 alle 18.45), tenetene di conto quando organizzate il percorso!
Infine siamo andati a vedere due ville medicee, la villa di Cafaggiolo ed il Castello di Trebbio. Purtroppo ho potuto vederli solo dall’esterno (e ne vale comunque la pena) perché il primo è chiuso per restauri ed il secondo è privato, e visitabile solo in occasioni speciali e previa prenotazione.

Nei prossimi post tutti i dettagli sui luoghi del Mugello :-)

mercoledì 6 aprile 2011

altre foto di Orsanmichele, Firenze

Ecco il resto delle fotografie :-) le altre foto e la descrizione di Orsanmichele le trovate in questo post!

la Madonna delle Grazie di Bernardo Gaddi e il tabernacolo dell'Orcagna

dettaglio di uno dei tabernacoli con i santi protettori delle corporazioni delle Arti


Chiesa di Orsanmichele, Firenze

La chiesa di Orsanmichele in origine era una loggia per il mercato delle granaglie, costruito alla fine del 1200, ma ben presto divenne un luogo di culto grazie ad un’immagine della madonna ritenuta miracolosa e venerata.

Nella seconda metà del 1300 un incendio distrusse loggia e madonna: vennero così sostituite da una nuova loggia e da una nuova Madonna delle Grazie, dipinta da Bernardo Daddi. Le arcate della nuova loggia vennero presto chiuse, il mercato fu allontanato e l’edificio fu trasformato in una chiesa, quella delle Arti, ovvero le potenti corporazioni fiorentine, che fecero apporre i 14 tabernacoli con i loro santi protettori, realizzati dai maggiori scultori fiorentini.
All’interno la madonna di Bernardo Gaddi è sormontata da un prezioso tabernacolo dell’Orcagna nel 1350 circa.

Orsanmichele è un piccolo gioiello di arte gotica incastonato nel tessuto cittadino di Firenze, una delle mie chiese preferite; l’ingresso è gratuito e merita davvero una visita.
All’interno sono disponibili dei pannelli informativi e dei depliant per riconoscere le numerose sculture ed opere d’arte presenti nella chiesa.
Altre foto di Orsanmichele le trovate in questo post :-)


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