martedì 1 febbraio 2011

Duomo di Santa Maria del Fiore, Firenze

Queste foto del Duomo di Santa Maria del Fiore le ho scattate subito dopo un temporale, quando il cielo è incredibilmente azzurro dopo tutti quei nuvoloni neri, e l’aria è fresca e frizzante… questa atmosfera particolare mi ha regalato delle foto bellissime!
Penso che trasmettano molto bene i colori delle pietre e la geometria perfetta e maestosa delle forme…
Quanto mi piace Santa Maria del Fiore!!!

sabato 29 gennaio 2011

il chiostro di Santa Maria Novella

Ho scattato queste foto durante una passeggiata in centro a Firenze a base di shopping e gelato, e quando sono passata da piazza Santa Maria Novella non ho saputo resistere alla tentazione di entrare un po’ nel chiostro interno e fare qualche fotografia…
Il chiostro della Chiesa di Santa Maria Novella è una vera oasi di pace e di tranquillità, il luogo ideale per riposare lo spirito dopo il caos delle strade di Firenze…

la facciata di Santa Maria Novella

l'arco alla destra della facciata di Santa Maria Novella, da cui si accede al chiostro

un violinista di fronte alle arcate cieche all'esterno del chiostro di Santa Maria Novella

gli archi ciechi all'esterno del chiostro e la chiesa di Santa Maria Novella che spunta da dietro

all'interno del chiostro di Santa Maria Novella

mercoledì 26 gennaio 2011

altre foto del lungomare di Livorno

Ecco altre foto del lungomare di Livorno, questa volta all'altezza di Ardenza.
Le altre foto le trovate in questo post, mentre il mio racconto del lungomare di Livorno è in quest'altro post ;-)

il moletto di Ardenza, dietro alla Baracchina Rossa

pescatori che preparano le lenze per i palamiti al moletto di Ardenza

la Terrazza Mascagni, Livorno

La Terrazza Mascagni è una terrazza panoramica, uno dei luoghi più suggestivi e panoramici di Livorno, che costituisce il naturale proseguimento della passeggiata lungomare della città.
La Terrazza si affaccia sul mare e permette di godere della vista delle isole, del porto e della città, tra giardini, vialetti, parapetti con graziose colonnette ed un particolare gazebo neoclassico.
Fu costruita nel 1925 come luogo per passeggiate, eventi mondani e parate, ed inizialmente fu intitolata a Galeazzo Ciano. il gazebo della musica fu costruito 10 anni dopo, e durante la seconda guerra mondiale fu distrutto dai bombardamenti.
Dopo anni di degrado e abbandono la Terrazza Mascagni è stata completamente restaurata, ed è stato ricostruito anche il gazebo, uguale all'originale.

Oggi passeggiare in una giornata sulla Terrazza Mascagni è un vero piacere, ammirando il mare tranquillo, gli scogli che emergono dall'acqua ed i profili netti delle isole dell'arcipelago Toscano all'orizzonte.
Vi suggerisco di godervi il tramonto incorniciato dalle colonnette delle balaustrine della Terrazza Mascagni, quando il cielo si incendia di rosso, di arancio e di viola, e le isole spiccano scure e nette, incastrate tra il blu del mare e le mille sfumature del cielo.

Ho scattato queste foto in una bella giornata di ottobre, durante una passeggiata con il mio cane, una giornata così bella e tiepida che sembrava primavera!

la mia cagnolina alla Terrazza Mascagni

il gazebo della Terrazza Mascagni

veduta della Terrazza Mascagni con la città sullo sfondo


gli scogli della Terrazza Mascagni

venerdì 5 novembre 2010

Le luci di Effetto Venezia, Livorno

Queste foto le ho scattate durante Effetto Venezia 2008… mostrano le luci della città che scintillano ovunque, e l’atmosfera calda e familiare di festa.

Devo dire che non rappresentano tutto quello che è Effetto Venezia e quello che significa per me… sono solo le sue bellissime luci, ma mancano le voci, la musica, i profumi e gli odori di cucina, ed il fascino intramontabile del quartiere Venezia, vera anima pulsante di Livorno da 500 anni, che rappresenta al meglio lo spirito ed il carattere della città e dei Livornesi.

Le prime le ho scattate dalla cima della Torre di Matilde, all’interno della Fortezza Vecchia, le altre invece sono state fatte per gli scali lungo i fossi e per le stradine intorno alla chiesa dei Domenicani.

Puoi leggere il mio racconto di Effetto Venezia in questo post.

mercoledì 3 novembre 2010

Giardino Stibbert, Firenze

Qualche giorno fa sono stata con una mia amica a fare una passeggiata al parco di Villa Stibbert. Io non ci ero mai stata ma mi ha sempre incuriosito volevamo visitare anche il museo Stibbert ma si può fare solo la visita guidata, e l'ultima era appena partita quando siamo arrivate noi.
Comunque anche il giardino merita sicuramente una visita attenta, è bellissimo ed è un perfetto esempio di giardino all'inglese, l'ultima moda in fatto di giardini nell'800.
Stibbert era un ricco finanziere di origini inglesi, collezionista e appassionato di antiquariato e archeologia, ed il suo parco rispecchia alla perfezione sia le sue passioni che l'ultima moda dell'epoca (circa metà ‘800) in fatto di giardini.

Il parco è grande circa 4 ettari e si sviluppa in pendenza, adagiato sul fianco di una collina con una bella vista su Firenze. Si trova in via Stibbert, dalle parti di via Bolognese, una stradina stretta e in salita con pochi parcheggi, un po' disagevole.


La nostra passeggiata è cominciata dall'ingresso superiore (ce n'è anche uno in basso), quello vicino all'entrata del museo, e la prima cosa che ci siamo trovate davanti è stato il tempietto neoclassico, davvero carino con la cupola rivestita da scaglie di maiolica colorata. Abbiamo proseguito svoltando a sinistra, dove si incontra la limonaia: un bell'edificio in stile neoclassico con grandi vetrate con intelaiatura in metallo, un bell'esempio di architettura ‘800esca che usa materiali e tecniche innovative unite ad uno stile tradizionale. Fuori dalla limonaia cerano dei grandi limoni in vaso veramente belli...


Abbiamo continuato a camminare scendendo lungo i sentierini del parco: questi sentieri sono tutti in pendenza, salgono, scendono, diventano gradinate di pietra... sono molto suggestivi ma poco adatti a disabili e persone che camminano male.
I sentieri sono ornati da statue neoclassiche e ombreggiati da piante enormi e di diverse specie (ci sono anche i cartellini esplicativi ma in questo momento li stanno sostituendo, si vede che erano sciupati...) composte in modo da imitare l'effetto della natura selvaggia: palme altissime, edere che si arrampicano ovunque, rocce che spuntano agli angoli dei percorsi...

Quindi si incontra un piccolo laghetto roccioso, e poi un lago più grande popolato da migliaia di tartarughe d'acqua e pesci rossi grossi come triglie; in questo lago si può ammirare uno degli elementi più curiosi del parco, su un'isoletta spunta dalla vegetazione un tempietto neo-egizio con tutti i crismi: statue di faraoni, sfingi e obelisco.
Pare che questo tempietto sia stato progettato dal Poggi, l'architetto di piazzale Micheangelo e del riassetto urbano di Firenze.
Sul retro del corpo centrale di villa Stibbert (in stile neorinascimentale) è stata costruita una terrazza con un piccolo parterre in stile giardino all'italiana, con tanto di balaustrina e statue, che ben si armonizza con le citazioni rinascimentali dell'edificio.


Come tutti i giardini all'inglese, questo parco gioca con il visitatore puntando sull''aspetto emozionale e sull'effetto sorpresa: dislivelli, scenari diversi che si alternano, laghetti, installazioni revivalistiche neoclassiche, egizie o rinascimentali, che imitano la storia, l'archeologia ed evocano il senso di scoperta, come voleva la moda del tempo.
Sono passati circa 150 anni, ma questi giardini continuano a suscitare queste emozioni nel visitatore, per me è stata una visita veramente interessante e piacevole, oltre al gusto di una passeggiata nel verde e nel silenzio ho fatto un piccolo ripasso di storia dei giardini.
Penso che per gustarsi tutti gli aspetti di parco Stibbert sia molto utile per un profano una piccola guida all'interpetazione, come spero che possa essere questo mio post :-)

domenica 24 ottobre 2010

Escursione al Passo di Dante - San Giuliano Terme

Per il 25 Aprile siamo andati a fare un'escursione di trekking e la meta scelta è stato il Passo di Dante, amena località nei paraggi di San Giuliano Terme (provincia di Pisa) che si chiama così perchè fu citato proprio da Dante nel XXXIII canto dell'inferno, dove lo descrive come il "monte per cui i Pisan veder Lucca non ponno".
Infatti il Monte San Giuliano in questo preciso punto divide la piana Pisana da quella di Lucca, ed impedisce la vista reciproca alle due città.
I versi di Dante testimoniano anche il secolare astio verso i pisani, malvoluti un po' dappertutto ;-P


il monumento con la lapide che ricorda i versi di Dante

Tornando alla nostra gita, si tratta di una bella camminata attraverso i Monti Pisani, lungo sentieri CAI ben segnalati che girano intorno alle alture e che offrono vedute diverse ad ogni svolta.
Stando proprio sul passo di Dante si gode di una vista spettacolare: alla nostra destra la città di Lucca, di cui si distinguono bene le mura antiche, e alla sinistra si apre la piana Pisana, si vede tutta Pisa dall'alto e si distinguono anche la Torre Pendente ed il Duomo dell'Assunta. Non era una giornata particolarmente limpida, ma la vista riusciva a spaziare da Viareggio fino a Livorno e alle Colline Livornesi... Oltre la pianura scintilla il mare, e si distinguono bene anche le isole dell'Arcipelago Toscano.

da qui si vede Pisa!

E' un percorso piuttosto facile anche se abbastanza faticoso a causa delle salite. Comunque ve lo consiglio, il dolce paesaggio dei Monti Pisani merita lo sforzo, e la vista di cui si gode dal Passo di Dante è la giusta ricompensa alla fatica fatta per raggiungerlo!


di qua invece si vede Lucca!
Francy fa la giocoliera
il sole tramonta oltre la capoccia di Dante
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