lunedì 11 ottobre 2010

Museo Piaggio Giovanni Alberto Agnelli - Pontedera

Questa settimana sono stata al museo Piaggio di Pontedera... non c'ero mai stata ma ne avevo sentito parlare tanto, anche dal mio ragazzo che ha lavorato per un periodo nella fabbrica Piaggio lì accanto e che lo aveva visitato diverse volte; l'occasione giusta è capitata l'altra sera, il museo è rimasto aperto per la presentazione serale di una mostra temporanea allestita nella sala-auditorium e così ho approfittato per visitare anche l'esposizione permanente.

Cosa c'è al museo Piaggio? le testimonianze di quasi cento anni di storia italiana, l'Italia della Gilera, dell'Ape ma soprattutto della Vespa. Tante Vespe, di ogni tipo e di ogni epoca, bellissime!Il museo è ospitato in un enorme capannone che una volta era l'attrezzeria della fabbrica, e lo spazio interno è concepito come un grande open space dall'architettura semplice e moderna; lo spazio principale è tutto dedicato alla Vespa e alle sue evoluzioni, mentre un piccolo soppalco custodisce una carrellata di modelli Gilera, tra cui il primo del 1909 (quello che pare un bici a motore!).
Appena si entra nell'atrio del museo sulla destra si vede il bellissimo archivio storico Piaggio, una galleria rivestita in legno chiaro, con migliaia di raccoglitori e qualche tavolino per la consultazione; peccato che l'ingresso sia riservato agli addetti, una guardia giurata protegge il prezioso contenuto e non ho potuto togliermi la curiosità di aprire uno di quei raccoglitori per vedere cosa c'è dentro.

una luuuunga Vespa!

Il museo raccoglie alcuni modelli storici, quelli che hanno cambiato la storia del trasporto in Italia e in Europa, e anche alcuni modelli speciali e rarissimi, spesso pezzi unici, costruiti per occasioni particolari o legati a personalità celebri.
Appena entrati nella sala espositiva ci accoglie una delle Vespe più particolari, una Vepsa col lanciarazzi prodotta dall'esercito francese intorno al 1956, corredata anche dalle sue munizioni.
La Vespa Tap del 1956, con lanciarazzi per l'esercito

Proseguendo si incontra la Vespa Monthlery e la Vespa Siluro, modelli unici costruiti negli anni '50 per battere diversi record mondiali: la Vespa Siluro è fighissima, sembra un incrocio tra un veicolo di James Bond ed un'illustrazione di fantscienza degli anni '50, e nel 1951 arrivò all'incredibile velocità di 171 km/h.


La Vespa Siluro del 1951

Poi c'è una Vespa assurda, anfibia e con le pale da elicottero, che è stata costruita per il film Agente Segreto Smart, sembra uscita da un cartone animato!
C'è anche una Vespa Mucca, con manto pezzato e tagli di carne in vista, e accanto la Vespa gigante, fedelissima all'originale (eccetto per il motore in legno), solo molto più grande!

La Vespa del film Agente Speciale Smart
La Vespa Gigante e la Vespa Mucca

Tutte le Vespe conservate sono "aperte" e si possono toccare (anche se è proibito salirci sopra o aprire gli sportelli delle Api), ma ce n'è un'unica racchiusa in una teca di vetro: è la Vespa di due studenti spagnoli che nel '62 intrapesero un viaggio da Madrid ad Atene; durante il loro viaggio incontrarono anche il Papa, ma soprattutto incontrarono Salvador Dalì che con un colpo di pennello autografò la carrozzeria della Vespa rendendola unica e storica.

La Vespa autografata da Salvador Dalì
Al Centro dell'open space sono messi in cerchio i modelli storici della Vespa, quelli più celebri e comuni, come la Primavera, la Vespa Sidecar e il mitico 50 Special.
Dietro a loro c'è la testimonianza di come la Vespa si sia evoluta anche in direzione tre e quattro ruote: l'Ape, che è nata come Vespa a tre ruote (infatti all'estero era commercializzata come Vespa commercial) e che ha avuto un ruolo importantissimo nella ripresa dell'economia italiana nel dopoguerra, infatti il suo slogan era "Ape, il veicolo che ti aiuta a guadagnare". La più curiosa è sicuramente l'Ape dei pompieri, rossa fiammante e dotata di estintori, sirena e barella, ma c'è anche l'Ape Calessino e l'Ape Cassone. E poi c'è la più curiosa di tutte, la Vespa 400 ovvero l'unica Vespa a 4 ruote!Alla fine ci sono anche i modelli nuovi, quelli prodotti negli ultimi anni, che però secondo me non hanno più niente del fascino della Vespa originale.
L'Ape dei Pompieri

Il percorso all'interno del museo è libero, le Vespe sono esposte in maniera semplice e apparentemente disordinata, alcune sono riposte in una specie di scaffale gigante, e tutte sono accompagnate da un cartello con una didascalia esplicativa in italiano e inglese. Dietro ed intorno ci sono pannelli informativi che raccontano la storia di questa grande e mitica fabbrica, soffermandosi sui personaggi che l'hanno resa gloriosa, come gli Agnelli, ed illustrano la società italiana nel tempo attraverso pubblicità d'epoca.



Il museo Piaggio ci è piaciuto tantissimo, è un pezzetto di storia italiana, un capitolo che amo particolarmente, e vale sicuramente la pena di farci un salto, anche se non siete vespisti rimarrete affascinati!E poi l'ingresso è gratuito ;-)
Il museo è aperto dal mercoledì al sabato, dalle 10 alle 18, e raggiungerlo è semplicissimo, è situato in Viale Piaggio, accanto alla fabbrica, e visto che Pontedera è una cittadina nata intorno alla Piaggio non è difficile trovarla visto che è il fulcro della città!
Per informazioni:

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